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La Milano nascosta: S.Maurizio al Monastero Maggiore

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L'estate é tempo di vacanze: al mare, in montagna o in città d'arte... Ma forse é anche il momento giusto per scoprire che anche Milano, sebbene certamente in misura minore rispetto a Roma, Firenze o Venezia, lo é.

 

Piccoli gioielli sono disseminati qua e là per la città. Chi rimane a Milano può così rendersi conto che non é necessario percorrere migliaia di miglia per visitare bellezze artistiche: basta solamente sfidare la calura (quest'estate non particolarmente opprimente) e visitare la propria città, Milano. San Maurizio al Monastero Maggiore é uno di questi gioielli, aperto al pubblico in maniera completamente gratuita grazie alla pazienza e alla disponibilità dei volontari del Touring Club Italiano, che grazie all'iniziativa "apertipervoi" mantengono aperti numerosi luoghi d'arte altrimenti non visitabili.

Costruita nel 1503 come cappella del monastero benedettino di clausura, la chiesa viene poi affrescata nel XVI secolo da Bernardino Luini, allievo di Leonardo da Vinci e continuatore della sua opera a Milano. Numerosi sono anche gli affreschi dei figli del Luini, fra cui spicca Aurelio, e, sulla controfacciata, spiccano per maestosità i dipinti del Peterzano, maestro del genio Caravaggio, al secolo Michelangelo Merisi. Colori, decorazioni, affreschi risaltano nella semplicità delle linee rinascimentali della chiesa: dovunque lo sguardo si posi non può fare a meno di soffermarsi sull'intensità dei dipinti.

Particolarità della chiesa é la divisione in due corpi: una stanza era riservata ai fedeli e al sacerdote e l'altra alle monache, le quali ascoltavano la messa e ricevevano la Comunione attraverso una piccola grata che mette in comunicazione i due corpi, altrimenti separati da un muro spesso. Fino al 1794 infatti le suore non potevano in alcun modo oltrepassare il tramezzo che divideva la navata a causa della propria vocazione di clausura, senza poter avere contatti “mondani”, ovvero con il mondo esterno della vita quotidiana. Un altro piccolo suggerimento per la visita della chiesa, indescrivibile a parole, è quello di soffermarsi sull’organo nell’aula delle monache. Non è infatti un organo qualunque: straordinario a vedersi, fu costruito nel 1554 da Giovan Giacomo Antegnati, interamente a trasmissione meccanica, protagonista ancora oggi di numerosi concerti.

Non è facile scrivere di affreschi e opere d’arte, difficile riprodurre un’atmosfera, anche in fotografia ed è impossibile far vedere qualcosa a parole, perciò è assolutamente necessario visitare questi luoghi di persona, per poter apprezzare la bellezza di leggere gli affreschi, che continuano ad essere Biblia Pauperum anche per noi cittadini milanesi del XXI secolo.


Ruggero Barelli


San Maurizio al Monastero Maggiore

Corso Magenta, 13, 20123 Milano 02 8645 0011

Aperto dal Martedì al Sabato dale 9.30 alle 17.30.

Mezzi di Trasporto: M1 Cadorna, Tram 16-27, Bus 50-58-94

 

 

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