La falsa ideologia.

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Molte volte ci si chiede dove si può spingere la mente umana, a che limiti può arrivare nel pensare o nell'agire.

 

Il 22 luglio in un calmo paese ai confini nordici dell'Europa, è successa a mio avviso la più grande catastrofe umana degli ultimi decenni. Senza dimenticare l'undici settembre o altre stragi senza un senso logico, ma credo vivamente che ciò che è successo ad Oslo e dintorni sia oltre qualsiasi cosa che la mente umana possa concepire. La premeditazione dell'atto, la follia del gesto, collocano Andres Breivik tra i più terribili carnefici della nostra epoca. Uccidere 77 persone solo per motivi politici o etici è un qualcosa di troppo insensato per la cultura in cui viviamo, ma purtroppo succede. L'educare i ragazzi al rispetto delle ideologie altrui e dei credi altrui credo debba essere alla base della cultura nostra, per prevenire stragi di questo tipo. Non posso credere che la gente sia tornata all'uccidere persone solo per ideologia, quando con il minimo dialogo si potrebbe raggiungere uno stato di perfezione e di cooperazione globale. I poveri ragazzi uccisi quel giorno, ignari del proprio destino, si erano trovati su quell'isola appunto per questo, per discutere e parlare di come poter migliorare la Norvegia come stato, ma qualcuno li ha spazzati via, come le foglie d'autunno, per andare semplicemente contro ad un sistema multiculturale e multireligioso, per un'ideologia insensata e incompresa da tutti. Il gesto di Breivik dovrebbe far riflettere molte persone, dai ragazzi ai genitori, dovrebbe far capire quanto possa esser sottile la linea tra fanatismo ed ideologia, e dovrebbe cercare di instaurare un dialogo collettivo più ampio. Forse anche la mia è un'utopia, ma credo vivamente che un mondo migliore si potrebbe creare solamente con il dialogo e la partecipazione globale alle idee di tutti. Tutti hanno del buono da dare e da dire, basta solo ascoltare e cooperare per cercare di raggiungere una perfezione nel vivere comune.

 

M.C